La Pia Opera inaugura la "Sala Gambarotto"

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La Pia Opera inaugura la "Sala Gambarotto"

 

SAN GIOVANNI LUPATOTO. Intitolazione a quasi un anno dalla scomparsa del direttore generale

La Pia Opera inaugura
la «Sala Gambarotto»

Renzo Gastaldo

La cerimonia avverrà nella mattina di domani, martedì 19 febbraio un convegno ricorderà invece il fondatore monsignor Ciccarelli

 

venerdì 08 febbraio 2013 PROVINCIA, pagina 31
Sergio Gambarotto, indimenticato direttore generale dell´Istituto | L´ingresso della ...

Una cerimonia di intitolazione e un convegno. Così la Fondazione Pia Opera Ciccarelli ricorda, a poco meno di un anno dalla scomparsa, il suo direttore generale Sergio Gambarotto, improvvisamente mancato alla fine di febbraio 2012, colpito da infarto.
Questo sabato, il 9 febbraio, giorno in cui Gambarotto avrebbe compiuto 60 anni, gli verrà intitolata la sala conferenze dell´Istituto per anziani.
«Ad un anno dalla scomparsa, vogliamo ricordare con questa dedicazione Sergio Gambarotto, che merita particolarmente questa intitolazione perché lui in prima persona aveva voluto questa sala come sede per la formazione del personale e degli aspiranti operatori»m, spiega don Carlo Vinco, presidente della Fondazione. «È stata quindi una scelta unanime del Consiglio di amministrazione, che ritiene in questo modo di aver fatto propria anche la volontà della comunità degli operatori e dei residenti. Avremo il piacere di condividere l´evento con la famiglia di Gambarotto, gli amici e quanti lo hanno stimato”.
Il programma di sabato prevede alle 10 la messa nella cappella del centro monsignor Ciccarelli, alle 10.45 l´intitolazione della sala conferenze che si trova vicino agli uffici amministrativi, alle 11.30 l´inaugurazione del servizio di lavanderia della Fondazione e alle 12 il saluto del presidente.
Il giorno delle commemorazione della scomparsa del fondatore della Pia Opera monsignor Giuseppe Ciccarelli (morto il 12 febbraio 1919) nella medesima sala intitolata a Gambarotto, la fondazione organizzerà invece un convegno sulla sussidiarietà.
Il titolo dell´incontro è «Un nuovo patto tra i cittadini e le istituzioni - collaborazione dei singoli individui a favore di benefici collettivi». L´incontro trae spunto da quanto dichiarato nel 1931 dal papa Pipo XI, il quale disse: «Siccome è illecito togliere agli individui ciò che essi possono compiere con le forze e l´industria propria per affidarlo alla comunità, così è ingiusto rimettere a una maggiore e più alta società, quello che nelle minori e inferiori comunità si può fare».
Si afferma nella presentazione dell´appuntamento: «Questo presupposto esige però che il gruppo sociale superiore offra alla persona e ai gruppi inferiori l´aiuto e i mezzi necessari per adempiere alle loro funzioni. Se le circostanze, in una determinata società e in un certo momento storico, possono portare a sottolineare ora il ruolo dell´autorità pubblica, ora quello delle persone e dei gruppi sociali, questo vuol dire che il principio è dinamico e va sempre coniugato con la storia. Parlare di sussidiarietà oggi, in un contesto democratico caratterizzato da complessità inedite, da disarticolazioni sociali non rischia di incrementare la frantumazione sociale, il consolidarsi dei particolarismi? È questo uno degli aspetti irrisolti nel dibattito sulla grande riforma istituzionale che è rimasta bloccata in Italia dagli anni ´80 in poi».
L´incontro sarà moderato dal professor Mario Trabucchi, presidente dell´Associazione italiana di psicogeriatria. Interverranno, dopo il saluto del presidente della Fondazione don Vinco, la dirigente del settore pubblico Isabella Menichini: «Di che cosa parliamo quando diciamo sussidiarietà?»; Elisa Noci dell´Università Roma Tre: «Il sostegno alle famiglie che curano nell´ottica della sussidiarietà»; il professore Antonio Guaita, docente della scuola di specializzazione in geriatria dell´Università di Milano: «Il ruolo della valutazione nel sistema sociosanitario - Le unità valutative tra benessere dell´anziano ed efficienza della rete».
Le conclusioni saranno affidate al professor Trabucchi: «Come potrà rispondere l´attuale sistema di welfare alle nuove esigenze di assistenza che emergono da una società italiana in profonda trasformazione?», il tema della sua relazione.

da L'Arena del 8 Febbraio 2013