Case di riposo, pochi euro in più

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Case di riposo, pochi euro in più

 

L’Uripa ricorda alle famiglie che avranno il più basso aumento di costi



Le case di riposo del Veneto smentiscono i conti e gli allarmi del centrosinistra: né loro né la Regione vessano le famiglie degli anziani. Anzi, l’assessore Bressan ha dato parecchio alle case di riposo: soldi e posti letto. A chi grida allo scandalo, l’Uripa ricorda che le famiglie quest’anno avranno il più basso aumento di retta di questi ultimi tempi. Così Roberto Volpe, presidente dell’Uripa, l’Unione regionale che raccoglie oltre 200 case di riposo nel Veneto, liquida le polemiche sorte attorno alle dichiarazioni del centrosinistra in Consiglio regionale, che mettevano in guardia contro aumenti in arrivo di 4-500 euro all’anno per le famiglie dei ricoverati.

Volpe spiega il suo punto di vista: "Nel Veneto ci sono oltre 20 mila anziani ospitati nelle case di riposo. La Regione contribuisce con 300 milioni di euro. Quest’anno ha detto che aumenterà il contributo del 5%. il che significa una spesa di 15 milioni di euro. Inoltre, come Uripa abbiamo chiesto che sia aumentato il numero di posti letto che hanno il sostegno della Regione. Bressan ha detto di si: dall’anno prossimo avremo altri 1.500 posti letto a bilancio, il che significa un controvalore di 24 milioni di euro. in cambio, l’assessore ha chiesto alle case di riposo di fare la propria parte, ma di non aumentare le rette più del 3%".

Quindi, presidente, un aumento c’è, ne conviene? "E’ una cosa ben diversa - risponde Volpe - dire che le case di riposo aumenteranno del 3% le rette oppure sostenere, invece, come ha detto la Regione, che non potranno aumentare più del 3%. Se permette, cambia il presupposto".

Sarà, ma l’aumento resta, presidente. "E’ una spesa molto minore di quanto si racconti o si possa pensare; anzi, è la più bassa degli ultimi anni. Che si vero lo dimostra la rilevazione che abbiamo effettuato sul 30% degli anziani ospitati, vale a dire oltre 6 mila persone. Le rette sono aumentate in media del 2% o del 2,5% . Tale incremento non suoera i 250 euro all’anno, cioè un caffè al giorno o poco più".

Volpe ribadisce che questa impostazione è stata condivisa da tutti presidenti di case di riposo, di tutti i colori politici: "Vada a chiedere a Bruno Oboe, che presiede la casa di riposo dell’Ipab, cosa ne pensa. Le dirà le stesse cose che le ho detto io. E non credo che Oboe sia sospettabile di simpatie per il centrodestra".

L’aumento delle rette equivalente a una tazzina di caffè fa infuriare i consiglieri del centrosinistra (Miotto, Marchese, Tosi e Resler) che in serata hanno diffuso una dura nota contro l’Uripa, definendo "scandalosa e vergognosa" la sua posizione. Ricordano che è sempre stato il centrosinistra a sollecitare e ottenere gli aumenti della giunta regionale, e che di caffè aggiuntivi per sostenere le finanze della sanità e del sociale sono ormai stanchi. "Perché se la prendono tanto? - commenta Volpe - Questa volta abbiamo fatto noi quello che facevano loro. Ci siamo svegliati prima".



Antonio Di Lorenzo



da L’Arena del 28/01/2005