Centro Residenziale Casa Serena a Verona

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Centro Residenziale Casa Serena a Verona

 

30.03.2007



L’Assessore regionale alle politiche sociali Stefano Valdegamberi è intervenuto stamani a Verona all’inaugurazione del Centro Diurno di Casa Serena, la struttura sociosanitaria del Comune di Verona che accoglie per la maggior parte anziani non autosufficienti.



Valdegamberi si è complimentato per la sistemazione del centro “che – ha detto - porterà un prezioso contributo di assistenza e sarà un punto di riferimento e di sollievo importante a Verona per le persone anziane non autosufficienti e per le loro famiglie”.



Per quanto riguarda le politiche della Regione nel settore l’Assessore veneto ha ricordato che “parlare della non autosufficienza degli anziani, significa parlare di una delle emergenze sociali e sanitarie del futuro, perché si tratta di una condizione in costante crescita a causa dell’innalzamento dell’età della vita, e questo richiede un approccio multidisciplinare da parte di tutto il sistema dei servizi sociali e territoriali, del volontariato, del privato sociale per poter prendere in carico in maniera individualizzata la persona bisognosa di assistenza e la sua famiglia.



L’assessore ha anche ricordato il recente provvedimento della Giunta regionale ai sensi del quale il contributo finanziario della Regione per sostenere la spesa sociosanitaria delle cure e dell’assistenza nelle strutture residenziali per anziani non autosufficienti, finora assegnato alle strutture stesse (sono oltre trecento nel Veneto), sarà assegnato dal 1° luglio 2007 al cittadino interessato, portando così a compimento un processo di rivoluzionamento e di svolta per il sistema dei servizi residenziali per gli anziani non autosufficienti.



Mettiamo al centro delle politiche sociosanitarie del Veneto – ha detto l’assessore - la persona e i suoi bisogni di cura e assistenza, adeguati all’aumento della popolazione anziana, e a criteri innovativi di libertà di scelta della struttura dove andare da parte dell’anziano stesso, che diventa titolare dell’ ‘impegnativa di residenzialità’, unico titolo riconosciuto per avere accesso all’assistenza nelle strutture residenziali”.





[Ufficio Stampa Regione Veneto]