San Giovanni Lupatoto. La Pia Opera Ciccarelli ospita martedì un convegno sulla comunicazione social

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San Giovanni Lupatoto. La Pia Opera Ciccarelli ospita martedì un convegno sulla comunicazione social

 

Le case di riposo costrette a cambiare le loro strategie.



La Fondazione Pia Opera Ciccarelli, istituto per anziani con sette sedi e oltre 600 ospiti non autosufficienti, organizza martedì 12 febbraio, nella sala congressi della casa di riposo di San Giovanni Lupatoto, un convegno su "Il valore della comunicazione per una nuova cultura di relazione nel sociale", focalizzato sull’informazione relativa ai servizi sociali. "E’ una iniziativa mirata a far crescere e a diffondere tra chi opera nel settore sociale i sistemi di partecipazione del cittadino alle innovazioni", spiega Domenico Marte, responsabile delle relazioni esterne della Fondazione Pia Opera. "Siamo in una epoca di multidimensionalità, è sempre più importante che il singolo cittadino sia a conoscenza di cosa cambia, di come deve muoversi e con quali modalità. In questo lo possono aiutare molti gli enti e gli organismi che sono in possesso di queste informazioni. Queste entità devono reinventarsi un linguaggio per raggiungere e informare i loro utenti e sono coinvolte Ulss, Regioni, Comuni".

L’esempio più importante nel campo degli anziani deriva dalla recente decisione della Regione, che ha deliberato che il contributo erogato a ogni anziano che si trova in una casa di riposo convenzionata verrà corrisposto all’anziano stesso e non più all’ente che lo ospita.

"Questa innovazione porterà una mezza rivoluzione perchè il contributo non sarà più erogato al centro che fornisce il servizio, ma sarà nominativo", spiega Marte. "Questo avrà impatti significativi sia sull’ente, che dovrà attrezzarsi in maniera diversa per incassare le rette,sia sull’ospite. Di tutto questo cambiamento la cittadinanza deve essere edotta e consapevole. Non si può dare per scontato che tutti siano a conoscenza".

"Porteremo come relatori al convegno enti e organismi che hanno maturato esperienze specifiche al riguardo, esperienze che risultano consolidate e certificate", aggiunge l’esperto. "Sentiremo così chi ha già attivato una struttura di ascolto, chi ha elaborato una carta dei servizi e chi ha predisposto un bilancio sociale con il quale si illustrano i servizi e la loro ricaduta sul territorio e sulla comunità. Riferirà anche chi ha già messo in opera uno sportello unico integrato. Questa esperienza è particolarmente interessante perchè il cittadino non è più abbandonato e costretto a migrare per tre, quattro o cinque uffici diversi ma trova un unico interlocutore per le sue esigenze, ad esempio, di ricovero in una struttura di un anziano non autosufficiente. In un concetto, parleremo dell’evoluzione dei servizi di comunicazione sociale rivolti alla persona".

La Pia Opera Ciccarelli riferirà del suo "progetto assistenziale individualizzato" che prevede fasi di mantenimento o recupero specifiche per ogni ospite, garantendo uno standard base di servizio ma anche prestazioni diversificate per la singola persona con costi diversi. Stop quindi alle rette di degenza uniche. R.G.



Da L’Arena del 09/02/2008