Alzheimer, danza per conoscere

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Alzheimer, danza per conoscere

 

LA GIORNATA. In Gran Guardia iniziativa di sensibilizzazione



Alzheimer, danza

per conoscere

«Dance fever», con gli Stand together group. Vale a dire, uno spettacolo di canto e danza per sensibilizzare sulle tematiche sociali e sanitarie legate alla malattia di Alzheimer. L’appuntamento è domenica, alle 21, alla Gran Guardia, dentro l’auditorium ma anche sotto il loggiato esterno, grazie a un maxischermo, in occasione della quindicesima giornata mondiale Alzheimer. L’ingresso è gratis e aperto a tutti.

Sarà un’opportunità per assistere per mettere in evidenza le problematiche legate alla malattia, non soltanto per i malati, ma anche per i loro familiari, ma anche L’iniziativa è stata presentata a palazzo Barbieri dall’assessore ai Servizi sociali Stefano Bertacco, dal direttore dei servizi sociali dell’Ulss 20 Angelo De Cristan, dal rappresentante della Fondazione Pia Opera Ciccarelli Domenico Marte, dal presidente dell’Associazione Alzheimer Italia Maria Grazia Ferrari e dal presidente dell’Associazione familiari malati di Alzheimer, Giorgio Pedron. Era presente anche Madio Modesti, in rappresentanza degli Stand together group.

«Il Progetto sperimentale Alzheimer per la città di Verona», spiega Bertacco, «ha permesso alla città di dotarsi di una rete di servizi tra loro coordinati che vanno incontro all’anziano colpito dalla malattia, ma anche a chi lo assiste, alla famiglia e al medico curante. Un grazie va ai volontari e agli operatori che hanno collaborato perché solo tramite il loro contributo siamo riusciti a realizzare le attività finora concretizzate».

Nei tre anni di realizzazione del progetto sperimentale, voluto dal Comune e reso possibile grazie alla collaborazione di Fondazione Cariverona, Fondazione Pia Opera Ciccarelli, Ulss 20, Azienda ospedaliera di Verona, Istituto assistenza anziani, Associazione Alzheimer Italia e Associazione familiari malati di Alzheimer, sono stati attivati diversi interventi. Tre i Centri diurni aperti tutto il giorno, con possibilità di frequenza anche parziale e servizio di trasporto gratuito: i Centri Cristofori in piazzale Scuro, Cirla all’Istituto anziani e a Casa Serena, a San Michele Extra. Sono 290 i malati accolti dal maggio 2005.

Come spiega De Cristan è in funzione anche un servizio di assistenza domiciliare d’urgenza, che fin’ora ha dato risposta a 71casi di emergenza. Altro servizio è rappresentato dai punti di sollievo, per l’inserimento temporaneo dei malati in strutture residenziali, che prevede 15 posti suddivisi in tre centri residenziali: residenza Barbarani in piazzale Scuro, residenza Margherita a Casa Serena e centro residenziale Don Carlo Steeb, in zona Valverde. Il servizio ha accolto 414 persone. Durante l’anno vengono poi organizzati seminari e corsi per approfondire le problematiche della patologia di Alzheimer: sono 1.413 le persone partecipanti.

L’opera di informazione e di formazione sulla patologia, per chi deve assistere i malati, ma anche per i loro famigliari, è svolta da anni anche dalle associazioni di volontari, come hanno spiegato la Ferrari e Pedron, che auspicano un rapporto di collaborazione sempre più intenso con le istituzioni. Marte, della Fondazione Pia Opera Ciccarelli, ha ricordato inoltre la proficua collaborazione con il Comune e l’Ulss nella gestione del servizio e il sostegno economico di Fondazione Cariverona.

Infine la centrale operativa che si trova all’interno del centro diurno Cristofori di piazzale Scuro, di fronte al policlinico di Borgo Roma, che svolge attività di informazione e orientamento delle famiglie nella scelta dei servizi.

La centrale è aperta tutti i giorni dalle 8.30 alle 18.30 mentre il centralino telefonico è in funzione 24 ore su 24 e consente di rispondere alle emergenze. È attivo inoltre un servizio gratuito di consulenza e supporto psicologico rivolto a tutti coloro, in particolare a familiari e operatori, che assistono i malati di Alzheimer.



da l’Arena del 19/09/2008