GIUSEPPE RIGHETTI: UN NUOVO CENTENARIO FESTEGGIATO ALLA PIA OPERA CICCARELLI

GIUSEPPE RIGHETTI: UN NUOVO CENTENARIO FESTEGGIATO ALLA PIA OPERA CICCARELLI

 

Un traguardo raggiunto l’11 giugno scorso, il giorno esatto della sua nascita, a causa di una tardiva registrazione all’anagrafe, non così rara all’epoca.
Nato nel 1920 a Negrar di Valpolicella da papà Pietro e mamma Silvia, Giuseppe Righetti, poco dopo essersi arruolato, si ammalò di morbillo, una malattia che in passato colpiva decine di migliaia di persone e causava un elevato numero di morti.
Dopo il necessario ricovero ospedaliero, si trasferì prima in Sardegna e poi in Puglia dove incontrò il grande amore della sua vita, Maria, da cui ben presto ebbe una figlia.
La famiglia si trasferì in Veneto e Giuseppe iniziò a lavorare come falegname alla Palazzina.
Ogni giorno con la sua bicicletta partiva da San Vito di Negrar e attraversava la città per andare a lavorare.
La sua vita è stata costellata da tanti avvenimenti storici: la nascita della Repubblica Italiana, il primo sbarco sulla luna, la caduta del muro di Berlino, la gioia di diventare nonno e bisnonno e, per non farsi mancare nulla, l’emergenza sanitaria da Covid-19.
Oggi Giuseppe trascorre le sue giornate alla Residenza.

Casa Ferrari di San Giovanni Lupatoto dove riferisce di sentirsi come a “casa” perché tutti gli vogliono bene, dal personale agli altri residenti, in attesa che finisca al più presto questo periodo.
Tante sono le persone che vogliono bene a Giuseppe e nel giorno del suo centesimo compleanno hanno voluto riunirsi fuori dai cancelli della residenza per salutarlo e festeggiare insieme il suo compleanno. Presente anche l’assessore Maria Luisa Meroni che ha donato al festeggiato una targa per il raggiungimento di questo importante traguardo portando gli auguri di tutta la comunità.


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