Tariffe alla casa di riposo

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Tariffe alla casa di riposo

 

San Giovanni Lupatoto. L’ok in Consiglio ai nuovi alloggi per disabili apre una discussione sulla pia opera Ciccarelli



Tariffe alla casa di riposo

Il Comune spera in ribassi



L’assessore Facci: "Stiamo lavorando con l’Ulss"

Dal Sasso (Pd): "C’è chi deve rinunciare per i costi"



Renzo Gastaldo



L’approvazione di un intervento edilizio in deroga alle norme per la fondazione pia opera Ciccarelli ha aperto in Consiglio comunale la discussione sul costo dell’assistenza agli anziani del paese ricoverati all’istituto.

Prima di approvare (all’unanimità) la deroga per la realizzazione in via Calo Alberto (sull’angolo del giardino) di 13 minialloggi per disabili, i consiglieri hanno parlato a lungo del costo del ricovero.

Ad aprire il dibattito è stata Amabile Dal Sasso (Pd). "L’iniziativa avviata dalla pia opera è condivisibile", ha detto. "Il fondatore dell’istituto voleva servire i poveri del paese. Proprio verso i lupatotini la pia opera dovrebbe avere un occhio di riguardo. Dobbiamo chiederci perchè molti anziani del paese sono costretti a scegliere case di riposo altrove. La risposta la conosciamo tutti: le rette. Chi va fuori paese interrompe la rete di relazioni sociali. La mia", ha continuato la consigliera del Pd, "non è una riflessione contro la pia opera,che ha fatto cose molto meritevoli come le case di riposo di quartiere, ma voglio sottolineare che se il dato economico è importante, le case per anziani non devono rincorrere il business".

Ha osservato il capogruppo leghista Roberto Brunelli: "Quello che dice Amabile Dal Sasso è vero, ma se dovessimo dare le stelle come gli alberghi, alla pia opera ne andrebbero cinque. Ha detto Paolo Paqualini, capogruppo di Forza Italia "La pia opera offre un servizio di eccellenza e il Comune deve cercare maggiori sinergie con più concreti vantaggi per i cittadini lupatotini".

Ha sottolineato il consigliere ed ex sindaco Remo Taioli: "La pia opera non è riservata a San Giovanni Lupatoto, ma serve un comprensorio di 400 mila abitanti. La scelta che ha fatto la casa di riposo è di servire le persone non autosufficienti con il migliore servizio, che può arrivare a costare anche 100 ero al giorno. Va ricercato un accordo con l’Ulss per ridurre questi costi". Ha detto il consigliere leghista Pino Poli: " Il problema del paese è che manca una casa di riposo a basso costo".

Le conclusioni le ha tratte l’assessore alle politiche sociali Giogio Facci: "Quanto segnalato dal consigliere Dal Sasso è segnale del suo attaccamento alla cittadinanza. Va detto che la pia opera è all’avanguardia e va ache ribadito che il comune vuole che gli ultimianni di vita delle persone vengano vissuti in paese, come desiderano, generalmente anche le famiglie.

Per raggiungere questo obiettivo stiamo lavorando con l’Ulss. Sono certo che le risposte, entro qualche tempo, verranno. Ricordo che fra Comune e pia opera ci sono già varie collaborazioni in corso, per esempio per la terza età e per la disabilità. La deroga concessa per la costruzione degli edifici sarà un altro forte segnale di collaborazione".



L’Istituto



Marte: "Qui casi cronici, Alzheimer e disabili"



Domenico Marte, portavoce della pia opera Ciccarelli, contesta che la retta della casa di riposo lupatotina spinga gli anziani del paese verso altre soluzioni assistenziali a minor costo.

"E’ opportuna una precisazione che speriamo possa essere definitiva", dice Marte. "La fondazione pia opera Ciccarelli per aderire in modo più autentico alle finalità statutarie ha deciso,già da alcuni decenni, di rivolgere il proprio servizio alle persone anziane o disabili gravemente non autosufficienti, proponendo ripetutamente alle varie amministrazioni comunali, succedutesi nel tempo, di destinare la casa albergo comunale alle persone parzialmente non autosufficienti, da assistere con le modalità proprie dei servizi domiciliari, e con diritto a percepire il contributo spettante dalla Regione nella misura massima di 900 euro mensili".



"Lo Standard assistenziale garantito ai nostri residenti", continua Marte, "si è differenziato di gran lunga rispetto a quello previsto dalla Regione Veneto, che non risulta adeguato alle necessità di un malato di Alzheimer, o di un anziano affetto da malattia cronica degenerativa grave con elevate necessità di tipo sanitario, o di un malato terminale. La persona anziana, generalmente donna, che chiede il posto letto, risulta in grado, di norma, di far fronte alla retta perchè titolare di pensione, della pensione di reversibilità del coniuge e dell’indennità di accompagnamento. R.G.



Le rette



Si paga fino a 110 euro ogni giorno



Le rette alla pia opera Ciccarelli sono tre: per non autosufficienti, cronico-degenerativi e malati di Alzheimer e variano dai 103 a 110 euro al giorno. Da questo importo vanno detratti il contributo sanitario e l’assistenza tutelare, rispettivamente 45 e 15 euro, concessi dalla Regione per i posti in convenzione. A carico dell’anziano o della sua famiglia rimane quindi una retta di 42 euro al giorno, girando alla pia opera l’assistenza tutelare incassata dallo Stato. Con questa retta l’istituto offre servizi completi di assistenza all’anziano durante i pasti, pulizie della persona, assistenza medica, lavanderia, animazione.



Il costo per prestazioni sanitarie incide, sulla retta complessiva, per circa 52 euro (45 euro per i casi meno gravi); l’accompagnamento per 15 euro; la spesa alberghiera (pasti, pulizie) per 43 euro. "Le nostre rette sono in linea con quelle delle altre case di riposo a parità di servizi erogati". dice Domenico Marte per la pia opera. "Molto spesso ci troviamo a ospitare persone dimesse dagli ospedali che nessun altro assiste". Dal primo luglio 2007 l’accesso alle strutture convenzionate viene autorizzato in esclusiva dal competente ufficio dell’Ulss, mediante una graduatoria sulla base delle gravità certificate dalla stessa Ulss. R.G.



Da l’Arena del 15/10/2008