Un aiuto da 110mila euro a poveri anziani e disabili

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Un aiuto da 110mila euro a poveri anziani e disabili

 

SAN GIOVANNI LUPATOTO. Il finanziamento distribuito in tutta la provincia: in quattro anni 322mila euro in servizi



Un aiuto da 110mila euro

a poveri, anziani e disabili

Renzo Gastaldo



Sono i soldi spesi nel 2008 dal Fondo Ciccarelli per progetti di solidarietà a favore di 600 persone

Venerdì 27 Febbraio 2009



La Ciccarelli aiuta anziani non autosufficienti e in stato di indigenza

Il fondo di solidarietà Monsignor Ciccarelli ha erogato l’anno scorso poco meno di 111mila euro attuando interveneti a favore di anziani. Lo rende noto monsignor Carlo Vinco, che è anche presidente della Fondazione Pia Opera Ciccarelli, l’ente che assiste in varie case di riposo circa 600 «nonni» non autosufficienti, fornendo un dettagliato elenco dell’attività svolta dal Fondo nel corso del 2008. «Il Fondo vuole offrire una speranza a tutte quelle persone che non possono farcela da sole», dice don Vinco. Va ricordato che il Fondo di solidarietà Ciccarelli è operativo da quattro anni con due principali finalità: dare risposte di urgenza a persone bisognose in situazioni di emergenza sociosanitaria e fornire servizi finalizzati al miglioramento della qualità della vita. In sostanza, l’aiuto viene rivolto agli anziani soli e malati, privi di autonomia economica, ed alle famiglie che vivono in situazioni di povertà.

I numeri dell’attività svolta nel corso di questi quattro anni sono eloquenti: oltre 322mila euro di spesa. Nel dettaglio: 27 mila pasti per un importo pari a 128.600 euro ad anziani, poveri e persone senza fissa dimora distribuiti da volontari della città e della provincia; poco meno di 64mila euro sono stati investiti in attività di sostegno domiciliare per circa 4 mila ore di intervento rivolte ai bisogni di anziani, adulti e minori in difficoltà e disabili. Quasi sempre le richieste di aiuto sono arrivate al Fondo Ciccarelli dalle amministrazioni comunali e dalle associazioni di volontariato; i contributi a famiglie in difficoltà hanno comportato erogazioni per circa 20 mila euro. Il servizio di trasporto assistito rivolto a 384 persone in difficoltà per raggiungere enti, presidi e centri di aggregazione ha assorbito circa 6.000 euro; 46mila euro sono stati spesi nell’assistenza residenziale urgente di una cinquantina persone non autosufficienti (anziani, disabili e senza fissa dimora). Gli aiuti urgenti per acquisto di medicinali e generi alimentari di prima necessità, per il pagamento di utenze ed affitti, di funerali e per interventi odontotecnici hanno richiesto una spesa di 14 mila euro. Sono stati erogati anche finanziamenti di sostengo educativo-occupazionali nei vari Ceod che hanno comportato una spesa di 36.500 euro mentre il pagamento di soggiorni estivi per anziani ne ha assorbiti 5.800. Per i servizi di telesoccorso domiciliare sono stati spesi circa 2000 euro.

I beneficiari degli interventi vivono un po’ in tutto il territorio veronese da Verona a San Giovanni Lupatoto fino a Minerbe, Roncolevà, Trevenzuolo, Nogarole Rocca, Terrazzo, Bevilacqua, Bonavigo, Boschi Sant’Anna, Mozzecane, Vigasio ed Erbé.

Questi iconti del 2008. Per il 2009 nel programma del Fondo di solidarietà Monsignor Ciccarelli ci sono 5 progetti. Il primo prevede una spesa di 80 mila euro per la pronta accoglienza (qui rientra anche il mantenimento di un posto letto per emergenze socio-assitenziali). Il secondo riguarda la fornitura di pasti a persone bisognose e dovrebbe comportare una spesa di 100mila euro l’anno. L’assistenza prestata al domicilio di anziani soli ed economicamente svantaggiati è previsto che richieda un esborso di 90mila euro. Per un nuovo progetto chiamato «Un amico in ospedale» finalizzato ad assicurare l’assistenza a persone sole prive di supporto familiare è stimata una spesa di 50mila euro. Diecimila euro dovrebbero essere invece destinati a nuove utenze di telesoccorso. Ulteriori notizie sul sito www.fondomonsignorciccarelli.org.



Da l’Arena del 28/03/2009