Si cercano nuovi volontari . La Fevoss lancia l'appello

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Si cercano nuovi volontari . La Fevoss lancia l'appello

 

ASSISTENZA. Impegnati nel trasporto di persone ai Centri Alzheimer

Si cercano nuovi volontari

La Fevoss lancia l’appello

• Domenica 25 Luglio 2010

• CRONACA,

• pagina 11

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Un pulmino della Fevoss

La Fevoss, Federazione dei servizi di volontariato sociosanitario, lancia l’appello per avere a disposizione altri volontari disponibili a trasportare con i pulmini persone non autosufficienti ai Centri di terapia o di socializzazione. Come quelle che frequentano i Centri diurni di accoglienza per anziani affetti dalla malattia di Alzheimer o da altre demenze. In particolare i Centri diurni Achille Forti a Casa Serena e Gabriella Cristofori al Centro servizi Berto Barbarani, in Borgo Roma, gestiti dalla Pia Opera Ciccarelli, o il Centro Leo Cirla gestito dall’Istituto Assistenza Anziani al Don Carlo Steeb, in centro. Cioè i tre servizi finanziati dal 2005 grazie al sostegno economico della Fondazione Cariverona e gestiti in collaborazione con enti pubblici e privati.

«Abbiamo un’ottantina di volontari che guidano i pulmini, ma durante il periodo estivo le necessità di avere persone disponibili a questo servizio aumentano», dice Alfredo Dal Corso, fondatore e presidente della Fevoss Verona, che ricorda il valore di questa attività che porta numerose persone a integrare il lavoro svolto dalle istituzioni, quindi sia dal Comune di Verona, l’Azienda ospedaliera e l’Ulss 20, ma anche dai privati. «Il servizio del trasporto è prezioso», aggiunge, «perché non si limita al trasferimento, ma comprende anche una vicinanza umana agli anziani e ai malati».

Le persone che frequentano i Centri diurni per malati di Alzheimer sono dalle 30 alle 35 al giorno. Là vengono seguite da operatori specializzati che svolgono programmi personalizzati di sostegno. «Sottolineo l’importanza del servizio dei volontari della Fevoss», commenta il direttore della Pia Opera Ciccarelli, Sergio Gambarotto, «che grazie a una convenzione ricevono una continua formazione, quest’anno rivolta a 50 di loro».



da L’Arena del 25/07/2010