Al Camploy musical per l'Alzheimer

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Al Camploy musical per l'Alzheimer

 

XVII GIORNATA MONDIALE. Non solo convegni venerdì 24 in città

Al Camploy musical

per l’Alzheimer

Sul territorio dell’Ulss 20 i malati sono circa 3.000

• Sabato 18 Settembre 2010

• CRONACA,

• pagina 19







Il giardino sensoriale, unico nel nord Italia, realizzato a Casa Serena per i malati di Alzheimer

Anche Verona partecipa alla 17° giornata mondiale per l’Alzheimer e non lo fa con un semplice convegno ma con un musical per dare speranza e sollievo alle famiglie che convivono con un malato di Alzheimer.

Nel corso della serata, che si terrà venerdì 24 al Camploy, verranno presentati i risultati del progetto finanziato per cinque anni dalla Fondazione Cariverona. Ad organizzare l’evento è il Comune, l’assessorato ai servizi sociali e famiglia, in collaborazione con la Fondazione Cariverona, l’Ulss20, l’Azienda ospedaliera, la Fondazione Pia Opera Ciccarelli, l’Istituto assistenza anziani e le associazione di volontariato.

Il musical che andrà in scena sarà «La corte dei Strassoni» per la regia di Alessandro Anderloni. La scelta non è casuale: l’opera musicale ha un chiaro significato sociale che si lega alla paura di tutto ciò che non si conosce e al bisogno di comprensione e di unione con gli altri. Un pò quello che accade alle famiglie dei malati di Alzheimer costrette a gestire diverse problematiche legate alla quotidianità che vanno dal lavoro, all’affrontare la malattia degenerativa del proprio caro.

«Grazie alla Fondazione Cariverona, la nostra è stata la prima città che ha portato avanti un modello di aiuto unico in Italia», ha detto l’assessore ai servizi sociale Stefano Bertacco, ricordando come il progetto partito con la precedente amministrazione sia stato condiviso dall’attuale. In cinque anni, grazie proprio al finanziamento fatto dalla Fondazione Cariverona che per ben due volte ha sostenuto il progetto Alzheimer, nel triennio 2005-2005 e per il biennio 2009-2010, è stato possibile realizzare per il Comune e per gli enti che lo hanno sostenuto, tre centri diurni, il Cristofori in Borgo Roma, il Leo Cirla in città, il Forti a Casa Serena, qui per altro è stato realizzato il primo giardino sensoriale del nord d’Italia. Sono state messi in piedi le attività di formazione, una centrale operativa, 15 posti detti di sollievo, un corso di tutoraggio per le badanti. Sul territorio della Ulss20 a soffrire di Alzheimer si stima siano circa 3.000 persone. Nel «centro di decadimento cognitivo» di Borgo Trento, diretto da Giuseppe Gambina i casi accertati sono 2.000. Le due maggiori associazioni che si occupano di seguire i malati e le loro famiglie, Alzheimer Italia e Associazione famigliari malati di Alzheimer sono ospitate nelle sedi dell’Istituto assistenza anziani.

Tutte e due le associazioni sabato 18 e martedì 21 saranno presenti con un banchetto informativo in piazza Bra. A.Z.



da l’Arena del 18/09/2010