Un dizionario per capire i linguaggi dell'assistenza

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Un dizionario per capire i linguaggi dell'assistenza

 

SAN GIOVANNI LUPATOTO. Venerdì la presentazione del libro

Un dizionario per capire
i linguaggi dell´assistenza

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martedì 07 febbraio 2012 PROVINCIA, pagina 22

Si chiama «Un dizionario per il lavoro di cura» il libro che viene presentato venerdì 10 febbraio nel corso dell´incontro «Le parole dell´operatore sociosanitario per comunicare per capirsi, per integrarsi» in programma dalle 9.30 nella sala conferenze della Fondazione Pia Opera Ciccarelli. Il libro è stato predisposto dall´associazione di promozione sociale «La Bottega del possibile» di Torre Pellice (Torino) e verrà messo a disposizione degli 850 operatori della Pia Opera (molti dei quali in servizio a part time) che accudiscono i 650 ospiti lungodegenti nelle 6 residenze su cui si articola la casa per anziani lupatotina.
Il libro è un manuale di 140 pagine con circa 1000 vocaboli di cui viene spiegato il significato giuridico di un termine, il contenuto di una frase o il senso di una parola. Lo scopo del volumetto è sviluppare la cultura professionale degli addetti del settore dei servizi curativi alla persona. Dice il dottor Domenico Marte, responsabile delle relazioni esterne della Pia Opera Ciccarelli: «E´ un Bignami per gli operatori sociosanitari dove sono contenuti tutti termini di quello slang che si sente spesso nelle corsie delle case per anziani. Si va da “abbandono” inteso come distacco ma anche come pausa nell´essere, fino ad “accreditamento”, ovvero il provvedimento amministrativo di riconoscimento formale del servizio. Può essere uno strumento formativo che aiuta l´operatore a svolgere meglio il suo lavoro ma può essere anche un “attrezzo” utile per comunicare meglio con gli assistiti, i loro familiari e le istituzioni».
La formazione dell´operatore è infatti ritenuta alla Pia Opera indispensabile per la qualità del servizio rivolto alle persone malate o anziane. Ogni anno la Fondazione organizza, anche per ricordare il fondatore (spentosi nel febbraio 1919) un evento formativo e di comunicazione sociale.
Il programma di venerdì prevede alle 9.30 il saluto di monsignor Carlo Vinco, presidente della Pia Opera che parlerà dell´istituto come «Fondazione di servizi». Seguirà l´interveto di Mariena Scassellati Sforzolini Galetti, presidente della Bottega del possibile che relazionerà su «Perché un Dizionario, l´importanza di facilitare la comunicazione tra gli operatori sociosanitari e la famiglia». Seguirà Stefano Bosio, operatore sanitario che riferirà sull´utilità del dizionario per lavorare meglio.
Toccherà poi al professor Mario Trabucchi, dell´Università Tor Vergata di Roma, che parlerà di «Lavorare assieme per aiutare chi è fragile». Alle 11.45 interverrà il direttore generale dell´Ulss 20 Giuseppina Bonavina a cui seguirà Damiano Mantovani. Chiuderà i lavori Salvatore Rao, vicepresidente della Bottega del possibile, sul tema «L´operatore sociosanitario che deve essere sostenuto, Investire sugli strumenti». Coordinerà i lavori Elisabetta Elio, vicedirettore della Pia Opera.R.G.