La testimonianza. I drammatici attimi del malore, raccontati da monsignor Vinco

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La testimonianza. I drammatici attimi del malore, raccontati da monsignor Vinco

 

LA TESTIMONIANZA. I drammatici attimi del malore, raccontati da monsignor Vinco

«Mi ha detto: sto male e subito si è accasciato»

martedì 28 febbraio 2012 PROVINCIA, pagina 27

Monsignor Carlo Vinco

Monsignor Carlo Vinco, da sette anni presidente della Pia Opera Ciccarelli e da oltre 15 componente del consiglio direttivo, racconta così i concitati momenti del malore di Sergio Gambarotto.
«Appena entrato nel mio ufficio», dice qualche ora dopo, ancora scosso, «mi ha detto: don Carlo sto male, forse sto facendo un infarto. E si è accasciato sulla sedia. Mi sono reso conto subito che si trattava di qualcosa di grave e ho chiamato il 118».
«I soccorsi sono stati veloci», prosegue don Vinco nel ripercorrere le drammatiche tappe del mattino, «sono infatti arrivati nel giro di brevissimo tempo e hanno trasportato Sergio all´ospedale. Ma il colpo subito dal suo cuore è stato evidentemente troppo forte».
Continua monsignor Carlo Vinco: «Sergio era la Pia Opera, l´aveva praticamente realizzata in 40 anni di servizio. Proprio per aver raggiunto i 40 anni di servizio avrebbe dovuto andare in pensione, ma il decreto Monti gli aveva prolungato la permanenza al lavoro di altri tre anni».
«Ne scherzavamo ogni tanto», sottolinea monsignor Vinco, «e gli dicevo che il presidente Mario Monti aveva voluto fare in questo modo un piacere a me. Era un lungimirante, che davvero sapeva vedere lontano e una persona unica, oltre che un punto di riferimento per l´assistenza in Veneto. Con lui avevo un forte legame. Una scomparsa repentina e assai dolorosa».R.G.