Vincere la solitudine con cucina e computer

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Vincere la solitudine con cucina e computer

 

SOLIDARIETÀ. Nuovo progetto della Fevoss in collaborazione con scuole, Ulss e associazioni

Vincere la solitudine con cucina e computer

Elena Cardinali

 

L´obiettivo è l´integrazione sociale di anziani, disabili e immigrati attraverso attività formative che includono anche teatro e musica

 

sabato 21 luglio 2012 CRONACA, pagina 19

Il presidente di Fevoss Alfredo Dal Corso (in piedi) durante la presentazione del progetto FOTO ...

«Quando la diversità è dono comune» recita l´emblematico slogan dell´ambizioso progetto di integrazione sociale elaborato dalla Fevoss, la Federazione dei servizi di volontariato socio sanitario, che coinvolge l´Ulss 20, la pro Senectute onlus, l´istituto alberghiero «Berti», il Centro professionale Stimmatini per la formazione in ambito ristorativo e alberghiero, la Pia Opera Ciccarelli, l´Accademia di alta formazione musicale-Associazione Vocalcenter, Fondazione Aida-Teatro Stabile, Associazione volontarie Telefono Rosa e istituto comprensivo 7 dello Stadio.
«È uno dei due progetti di volontariato del Veneto approvati dal Ministero del lavoro e del Welfare», sottolinea il presidente di Fevoss Alfredo Dal Corso, ricordando che è stato concesso un finanziamento di 40.000 euro.
«Si tratta di una grande sfida che compiremo a favore di anziani, giovani, persone con disabilità, migranti. Tutto nasce dallo spirito che muove Fevoss da 25 anni: dare accoglienza e vivere la solidarietà nel quotidiano, offrendo aiuto e sostegno dove c´è più necessità. E uno dei bisogni più diffusi è dare risposte all´isolamento, che può nascere dall´età avanzata, dalle incomprensioni culturali, dalle barriere fisiche e psicologiche nei confronti del "diverso", che può essere il disabile, lo straniero, la persona malata».
Il progetto rappresenta un ampliamento delle attività che vengono svolte al Centro della Fevoss a Santa Toscana. Di qui l´idea dell´integrazione culturale attraverso dei corsi di cucina con un concorso culinario multietnico, dell´avvio di corsi di musica e teatro, di un laboratorio corale-musicale, di corsi di computer, sia basico che avanzato rivolti in particolare alle persone anziane ma anche a tutti coloro che vogliono approfondire la conoscenza dell´informatica. Quattro le macroaree individuate: computer learning, cucina, teatro e musica.
«In questo articolato programma, che per ora è in fase organizzativa e che partirà con le attività in autunno, sono coinvolte molte persone tra cui i giovani del Servizio civile nazionale che già prestano la loro opera in Fevoss», precisa Dal Corso, «ma l´invito a collaborare è per tutte le persone di buona volontà».
Al progetto saranno chiamati a partecipare anche studenti di licei e istituti veronesi per prendere parte alle attività di cucina, musica e teatro collaborando al buon esito di corsi-laboratorio. Ad esempio, gli studenti del «Berti» saranno i protagonisti del concorso culinario multietnico al quale prenderanno parte équipe formate da quattro o cinque persone, di cui alcune studenti e altre immigrati. Il concorso prevede una decina di serate di cucina multietnica con menù ispirati al Paese d´origine degli immigrati.
Destinatari del progetto saranno i frequentatori del Centro di Santa Toscana e loro conoscenti, precisa Dal Corso: «L´età dei frequentatori del centro non è omogenea: va dai giovani agli anziani».
Come si legge nel piano del progetto, «il principale criterio di individuazione dei destinatari è rappresentato dal loro isolamento sociale e psicologico, dalle loro condizioni di indigenza, non solo materiale». Scopo del progetto, spiega ancora il piano approvato dal Ministero del lavoro, è di favorire «cambiamenti interni alla rete sociale».
L´idea è che «la frequentazione di ambiti sociali nuovi, in cui si siano potuti creare diversi e migliori rapporti amicali e di sostegno, favorirà l´integrazione e la reciproca conoscenza tra le persone».

 

Da L’Arena del 21/07/2012